PER NON DIMENTICARE
Per coloro i quali fossero affetti da memoria corta, vorrei ricordare alcuni episodi di grande letteratura giornalistica ai quali ci hanno sottoposti i nostri professionisti della informazione con squarci di realtà presi direttamente da Topolino e ragionamenti che fanno desiderare la riapertura dei manicomi.
1- "Com’è possibile che qualcosa di molto utile al benessere individuale e a quello collettivo possa essere rifiutato da decisori razionali, solitamente in grado negli altri ambiti di scelta di individuare e perseguire ciò che è meglio per loro stessi?
A far sorgere l’interrogativo è l’opposizione ai vaccini covid che una minoranza, limitata ma non esigua di persone, sostiene con particolare enfasi e impegno. [...] Chi si vaccina genera vantaggio per se stesso, in quando si protegge da malattie che possono essere letali, e contemporaneamente genera vantaggio agli altri poiché annulla o almeno riduce sensibilmente, come nel caso del covid, i rischi derivante dal veicolare il contagio. Chi non si vaccina crea danno a se stesso, in quanto si espone a rischi evitabili, e crea danno agli altri, in quanto espone anche chi gli sta attorno a rischi facilmente evitabili. Questi due differenti casi di decisori individuali rientrano nei quattro analizzati in un brillante saggio, scherzoso ma non troppo, pubblicato, pubblicato alla fine degli anni ’80, ma in realtà scritto molto tempo prima per una ristretta cerchia di amici, dallo storico dell’economia Carlo Cipolla, “Le leggi fondamentali della stupidità umana”, incluso nel volumetto del Mulino “Allegro ma non troppo”. Egli divide l’umanità, in base alle conseguenze solitamente prodotte dalle decisioni di ognuno, in quattro categorie: ci sono in primo luogo gli “intelligenti”, coloro che con le loro azioni generano vantaggi per se stessi e anche per chi gli sta attorno, o almeno non lo danneggiano; poi vi sono i “banditi”, coloro che fanno danno agli altri per trarre vantaggio per sé; seguono gli “sprovveduti”, che sono coloro che recano beneficio agli altri ma danno a sé stessi; infine gli “stupidi”, la categoria di maggior interesse per la nostra analisi, coloro che con le loro azioni generano danni agli altri senza ricavarne vantaggio e più spesso danneggiando anche sé stessi. Dunque chi si vaccina appartiene al primo gruppo mentre il novax all’ultimo.
Palese è la Propaganda veicolata dall'articolo che risulta fazioso ed arrogante, oltre che irrazionale per i ragionamenti assurdi che porta avanti, smentiti poi dai fatti che seguiranno. L'autore nell'articolo trash parte da un presupposto, VACCINI=PROGRESSO UMANO, senza soffermarsi su quegli aspetti che meriterebbero nota e senza nemmeno porsi le domande basilari che un buon giornalista dovrebbe: Ammesso che sia vero che Vaccini abbiano migliorato la longevità della vita umana, vale come sunto per tutti i vaccini? Vale anche per quelli che mai sono stati testati e che fino a poco tempo prima erano vietati perché ad mRNA che è una tecnologia sperimentale che pone anche dubbi etici riguardo all'effetto manipolatorio del DNA umano dell'ospitante? In secondo luogo, se l'autore è così sicuro al punto da metterlo per iscritto che "Chi si vaccina genera vantaggio per se stesso, in quando si protegge da malattie che possono essere letali, e contemporaneamente genera vantaggio agli altri poiché annulla o almeno riduce sensibilmente, come nel caso del covid, i rischi derivante dal veicolare il contagio." perché tutto questo accanirsi contro chi legittimamente ha deciso di non farsi iniettare? Sostenere nella medesima frase che vaccinarsi aiuta a PROTEGGERSI da malattie letali e RIDUCE SENSIBILMENTE il rischio derivante dal veicolare il contagio sta ammettendo un controsenso, poiché la funzione di un vaccino è quella di IMMUNIZZARE, se non immunizza non è un vaccino o è del tutto inutile all'uso per cui si era previsto. A meno che l'uso previsto non fosse un altro e differente da quello veicolato ufficialmente dai Mass Media. Altro controsenso è quello che vuole paragonare chi non si è sottoposto al sacro siero all'untore per eccellenza che, "espone a rischi evitabili, e crea danno agli altri, in quanto espone anche chi gli sta attorno a rischi facilmente evitabili." in quanto logica vuole che chi si è vaccinato dovrebbe essere immune e quindi non incorre in nessun rischio. Sostenendo il contrario, invece, l'autore sta implicitamente ammettendo che il vero "NO-VAX" è egli stesso poiché è il primo che non crede nell'efficacia del Siero magico. Sul prendere in prestito il saggio storico dell’economia Carlo Cipolla beh... non credo ci siano dubbi che sta facendo ancora una volta becera propaganda e non informazione. Tra l'altro usarlo per far apparire "intelligenti" i sierati e "stupidi" i non sierati fa parte del psicologia del convincimento delle masse: cercando di rafforzare le convinzioni in chi si è sierato per metterlo contro e scoraggiare chi non si è fatto ingannare. Parlando cioè alla pancia delle masse anziché portare logicamente prove inconfutabili, il discernimento dal confronto degli scienziati anche divergenti tra loro, come converrebbe in un Paese sano, libero e democratico. Ma Ahimè non siamo in un Paese ne sano ne tantomeno libero e la democrazia è solo la maschera dietro cui si cela la Tirannide! Altro pattume dell'articolo è superfluo commentarlo.






